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21 ottobre 2009

Un primo passo verso la bonifica della spiaggia di Trentaremi ...ma restano ancora sulla banchina in attesa di ritiro i rifiuti di questa estate!

Oggi presso l’Area Marina Protetta Parco Sommerso di Gaiola si è svolto il primo sopralluogo congiunto con gli uomini della Protezione Civile (Commissariato di Governo per l'Emergenza Rifiuti in Campania) e dei Vigili del Fuoco, per far fronte all'annosa problematica relativa alla bonifica della spiaggia di Trentaremi, da anni invasa da rifiuti di ogni genere ed interdetta per pericolo frane. Presenti al sopralluogo assieme ai rappresentanti del Parco, il Pref. Antonio Reppucci, l'Ing. Angelo Capolungo, l'Ing Bruno Orrico, il Dott. Fabrizio Calceraso e la Dott.ssa Fosca Rainò. Erano anni che il Parco Sommerso di Gaiola segnalava questa problematica richiedendo interventi risolutivi alle autorità competenti. L'ultima richiesta è stata invita direttamente al Sottosegretario di Stato per l'emergenza rifiuti in Campania, Guido Bertolaso, l'8 settembre scorso, a seguito di una serie di contatti con lo staff di Palazzo Salerno che già in una precedente riunione con i responsabili delle riserve marine della Campania, aveva mostrato interessamento per la risoluzione della problematica della nostra AMP.


La spiaggia di Trentaremi, rientrante nella zona B del Parco, incastonata nello splendido paesaggio costiero dell'omonima baia e cinta tutto attorno da alte falesie tufacee ammantate dai colori di una macchia mediterranea ancora rigogliosa, ha da sempre rappresentato una spina nel fianco per lo stato di abbandono in cui versa. Il difficile accesso e l'interdizione per caduta massi, ha fino ad oggi impedito al personale ed ai volontari dell'AMP di intervenire per garantirne l'ordinaria pulizia, come viene fatto sulle altre spiagge e scogliere del Parco, provocando il progressivo aumento, di anno in anno del quantitativo di rifiuti accumulati. Trattasi in massima parte di rifiuti solidi urbani, anche di grandi dimensioni, spiaggiati dal mare durante le mareggiate, ma è anche presente una componente di rifiuti risalente agli sversamenti effettuati dal soprastante Parco Virgiliano a partire dalla fine degli anni '50. Tra questi, particolarmente allarmanti sono gli scarti di lavorazione industriale dell’Eternit di Bagnoli. Resti di un'ennesima ferita inferta al nostro territorio, già  denunciata da "Il Mattino" nel 1959, che oggi riaffiorano come monito per le generazioni future.

 

Purtroppo però se da un lato ci si avvia faticosamente verso la tanto auspicata bonifica della spiaggia di Trentaremi, dall'altro lato bisogna tristemente constatare che sono ormai quasi due mesi che giacciono sulla banchina del porticciolo della Gaiola ben otto Big Bag pieni di spazzatura, raccolta dai volontari del Parco, in attesa che i servizi comunali provvedano alla rimozione. E' dal 1° Settembre, infatti, che senza alcun preavviso e comunicazione il Comune di Napoli ha smesso di inviare lo spazzamare, fornito in gestione dal Parco, per recuperare i rifiuti prodotti dell'attività di balneazione sulle spiagge e scogliere demaniali interne all'AMP. La cessazione del servizio ha portato all’accumulo di enormi quantità di rifiuti che macerano sotto il sole maleodorando, attirando ratti, e rilasciando percolato. Per tentare di tamponare l'emergenza, già più volte i volontari del Parco con l'aiuto di bagnanti e comuni cittadini di buona volontà hanno trasportato  a mano lungo la ripida salinatella i sacchi di rifiuti indifferenziati e via mare con i propri mezzi nautici la plastica e l'alluminio.  Inutili fino ad oggi i ripetuti solleciti inoltrati agli Assessorati di competenza, oltre che alla ASL. Già nel mese di Giugno, corrente anno, per una situazione simile il Parco fu costretto a chiedere l’intervento del Commissariato di Governo per l’emergenza rifiuti in Campania. Disappunto per questa squallida situazione è stato espresso anche dalla delegazione di Palazzo Salerno intervenuta per il sopralluogo alla spiaggia di Trentaremi.

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