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Al MANN con il convegno "Parco Sommerso di Gaiola - un paradiso ritrovato"



Mercoledì 7 Giugno, l'Ente gestore del Parco Sommerso di Gaiola, il Comune di Napoli, l'Autorità Portuale assieme ai rappresentati di Musei e Siti culturali della rete ExtraMANN, nonché delle Associazioni ambientaliste del CTM-Coordinamento Tutela Mare, si sono dati appuntamento al MANN, per dedicare un approfondimento su questo "paradiso ritrovato" della Città di Napoli, sul suo patrimonio culturale e ambientale, sui risultati raggiunti in questi anni e sui progetti presenti e futuri.


Il pomeriggio di lavori ha visto il benvenuto ed Introduzione del Direttore del MANN Paolo Giulierini, seguito dal saluto della Direzione generale MASE - PNM, Divisione II – Gestione aree protette Antonio Maturani . Il Direttore del Parco Sommerso di Gaiola Maurizio Simeone ha poi presentato i dati relativi a questo triennio di gestione e i progetti in corso del Parco. Si sono poi susseguiti gli interventi dell’Assessore ai Trasporti con Delega al Mare Edoardo Cosenza, del Capitano di fregata della Direzione marittima della Campania Aniello Bove, del Referente rete Musei e Siti culturali Extramann Daniela Savy, del rappresentante associazioni CTM Coordinamento Tutela mare Osvaldo Cammarota e del membro del Comitato Tecnico Scientifico Rete Faro Italia - CNR IRISS, Eleonora Giovene, hanno concluso la giornata le splendide fotografie subacquee di Pasquale vassallo, Guido Villani e Salvatore Ianniello.



Era il 2 Luglio 2020 quando il Direttore del MANN, Paolo Giulierini, lanciò un appello pubblico per salvare il Parco Sommerso di Gaiola dalle ataviche problematiche di degrado, illegalità e sicurezza pubblica, causate dall’assalto estivo senza regole cui era sottoposto ogni anno. L’appello fu immediatamente sottoscritto, sostenuto e rilanciato da rappresentanti di Musei, Siti culturali, Centri di ricerca, Università, Associazioni, Parchi naturali, e centinaia di cittadini stanchi di vedere quel paradiso violentato.


Nell'appello si chiedeva finalmente un cambio di passo affinché “la riapertura al pubblico del Parco Sommerso di Gaiola, dopo il duro e provante periodo di crisi per tutto il Paese (l’emergenza COVID), sia accompagnata da un nuovo paradigma di fruizione del sito, che metta al primo posto la tutela del nostro patrimonio culturale e ambientale nel rispetto dei luoghi e dei visitatori. Lavoriamo insieme per difendere e valorizzare un luogo unico al mondo.

A seguito di questa forte mobilitazione e della constatazione che, indipendentemente dall’emergenza Covid, nell’area persistevano criticità gravi che minavano in primis la sicurezza pubblica, nelle settimane successive fu firmato un Accordo istituzionale tra Ente gestore del Parco, Autorità Portuale e Comune di Napoli, per la "fruizione pubblica sicura e sostenibile del Parco Sommerso di Gaiola".

I risultati furono immediatamente talmente significativi da indurre il Ministero dell’Ambiente a recepire tale modalità di fruizione sostenibile nelle norme di regolamentazione del Parco approvate nel Giugno 2021.

A tre anni da quel tanto atteso “cambio di passo” che ha riscattato l’area dal degrado e dall’illegalità diffusa, permettendo la rinascita di un luogo unico al mondo, Il Parco Sommerso di Gaiola è considerato un modello virtuoso di fruizione pubblica e tutela del patrimonio naturale e culturale, finalmente vivibile tutto l’anno in piena sicurezza e decoro.


I dati parlano chiaro, la Gaiola sta vivendo davvero una nuova primavera di rinascita, riscoperta e riscatto: uno scrigno di bellezza, cultura e natura che si svela ai tanti cittadini e visitatori che ogni giorno la frequentano per passare qualche ora di relax sulla spiaggia o ammirarne il paesaggio ed il suo incredibile patrimonio sommerso.


In particolare tali dati mostrano un evidente miglioramento di tutti i parametri relativi alla vivibilità, sicurezza, decoro e sostenibilità ambientale dell'area, con uno spazio vitale pro capite di circa 2,26 m2 nel 2022 contro i 0,67m2 del 2019, il numero di incidenti passati da circa 50/anno nel 2019 a circa 3 in 3 anni dal 2020 al 2022, problematiche di ordine pubblico (risse, furti, ecc...) azzerate, kg di rifiuti prodotti nell'area passati da una media di 3 tonnellate/mese nel 2019 a 0 nel 2021-22, furti e danneggiamenti di reperti archeologici non più segnalati, indice di gradimento da parte dei fruitori del 98%.


Tanti i traguardi raggiunti in questi anni e tante le novità in arrivo con progetti sia nel campo della ricerca scientifica che nel campo dei servizi al cittadino, della transizione ecologica, dell'educazione ambientale e della tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e naturale del Parco.

Nel campo della ricerca scientifica ad esempio sta per partire un importante progetto sperimentale di restoration habitat per la reintroduzione della Posidonia oceanica sui fondali di Posillipo, scomparsa da oltre 50 anni. In collaborazione con il ConISMA (Consorsio Interuniversitario delle Scienze del Mare), in partenza inoltre studio delle risorse alieutiche della ZSC Gaiola-Nisida, nell'intento anche di sostenere la piccola pesca artigianale costiera cittadina.


Nel settore della fruizione e valorizzazione del patrimonio culturale, verranno sviluppati applicativi multimediali ed installazioni in grado di rendere percepibile e fruibile il patrimonio subacqueo mediante realtà aumentata e mapping 3D.


Sul tema dei servizi al pubblico grazie al programma CLIMA finanziato dal Ministero dell’Ambiente, è in consegna una Navetta Elettrica che il Parco metterà a disposizione gratuitamente durante la stagione estiva per rendere più agevole il raggiungimento del sito a bagnanti e visitatori. E sempre per rendere più piacevole e al contempo istruttiva la permanenza soprattutto a famiglie con bambini, il Parco metterà a disposizione gratuitamente gli "ombrelloni marini" in cui poter approfondire la conoscenza degli abitanti del nostro mare.

E' inoltre in corso il Progetto STAMM (Stazione Ambientale Monitoraggio Marino) cofinanziato da Fondazione con il SUD e con il Partenariato della Federico II, della Capitaneria di Porto e della SABAP-Na per il restauro di parte della villa ottocentesca della Gaiola.


Un'Area Marina Protetta che è oggi rappresenta la casa comune di chi tutti i giorni si impegna insieme a tanti volontari per fare qualcosa di concreto per la salvaguardia del mare, riunendo attorno a sé le 15 Associazioni del CTM Coordinamento Tutela Mare, tra cui Marevivo, WWF, GreenPeace, ecc...

Grande attenzione sul Parco Sommerso di Gaiola anche da parte della Consiglio d'Europa che guarda alla piccola Area Marina Protetta napoletana come best practice per quel che riguarda la Convenzione di Faro sull'"Heritage Community".


"La crescente pressione su tutte le nostre coste e, in particolare, in aree densamente popolate come Napoli, esige la difficile integrazione tra le necessità della conservazione dell’ecosistema e dei valori archeologici presenti, e le crescenti richieste di attività antropiche nell’area. Tale integrazione, in rarissimi casi raggiunta, ha qui trovato un’attuazione efficace attraverso lo strumento della collaborazione istituzionale per una fruizione dell’ambiente naturale volto ad uno sviluppo ecologicamente compatibile. I contenuti dell’Accordo di cui trattasi di fatto danno attuazione a quanto definito nelle norme regolamentari attualmente in vigore di cui al Disciplinare di Regolamentazione delle Attività del Parco Sommerso di Gaiola”, prot.n. 62751/MITE del 10.06.2021. Tale modalità virtuosa di fruizione sostenibile, che conferma e rafforza la capacità gestionale dell’Ente gestore di Gaiola, rappresenta una sperimentazione riuscita di "fruizione sostenibile" anche con l’obiettivo di riproporla in altre realtà del sistema delle aree marine protette come best practice." Antonio Maturani MASE - PNM, Divisione II – Gestione aree protette.


"Ringrazio il Direttore del MANN, Giulierini, per aver ospitato questa giornata dedicata al Parco Sommerso di Gaiola, e tutti i relatori e partecipanti che hanno voluto essere qui oggi. Fa davvero piacere vedere che ci sia una così ampia convergenza e collaborazione istituzionale, culturale e sociale nel voler garantire a questa ed alle prossime generazioni la godibilità di un luogo unico della nostra Città in passato a lungo abbandonato all'incuria. Oggi finalmente al Parco si respira una nuova aria fatta di bellezza, sicurezza, vivibilità e sostenibilità. Sempre più cittadini ed anche molti turisti stanno riscoprendo questo luogo in ogni stagione dell'anno, non capita in molte altre metropoli del mondo di poter fare un bagno in un'oasi marina in piena città, nuotando su 2000 anni di storia." Maurizio Simeone, Direttore Area Marina Protetta Parco Sommerso di Gaiola.


"Lavorare insieme per difendere e valorizzare un sito unico al mondo, perfetta sintesi tra la storia e natura, il Parco Sommerso di Gaiola, riserva marina di Stato e luogo della cultura, un patrimonio di tutti, da amare e da proteggere. Questo fu il senso del nostro appello ed e quello che tutti insieme, siti extraman con società civile ed operatori dei beni culturali, auspicammo e' che è stato realizzato grazie all' impegno quotidiano dei ricercatori del Centro Studi Interdisciplinari Gaiola onlus, esempio virtuoso di questa Città." Paolo Giulierini Direttore MANN

"L'esperienza dell'area protetta della Gaiola è stata molto positiva, come attestato dalle dichiarazioni del Mase e del Mic. Si è coniugata la valorizzazione dell'area con la fruibilità da parte di alcune decine di migliaia di cittadini. Una esperienza che il Comune di Napoli vuole consolidare ed estendere, utile anche per altre situazioni del litorale. D'altra parte il Comune punta alla balneabilità di aree sempre più estese, tanto ad est quanto ad ovest, per ridare il mare ai napoletani". Edoardo Cosenza Assessore ai Trasporti con Delega al Mare Comune di Napoli





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