Problematica Trentaremi - parere del Parco al PRARU di Bagnoli (Par. n°1)

In riferimento alla Conferenza di Servizi per approvare lo stralcio del PRARU e il planivolumentrico del SIN Bagnoli-Coroglio si fa presente quanto segue:

E' acclarato ormai che sul costone roccioso che delimita la baia di Trentaremi è presente una nota discarica del complesso industriale Ilva-Eternit di Bagnoli. I materiali furono scaricati dall'alto del promontorio andando a formare una conoide oggi facilmente visibile da mare, su cui negli anni successivi ha attecchito vegetazione spontanea. Lo scalzamento al piede della conoide, dovuto all'incessante azione erosiva marina, ha sparso sulla spiaggia notevoli quantità di scorie di fonderia dell'industria siderurgica e scarti di lavorazioni in fibrocemento dell'Eternit.





Tale problematica fu denunciata dal Parco Sommerso di Gaiola a partire dal 2009 e fu ripresa e ulteriormente attenzionata anche dal MATTM, a seguito dell’apertura del Caso EU Pilot 5972/13/ENVI per le verifiche di contaminazione del Sito Natura 2000 - SIC IT8030041 “Fondali Marini di Gaiola e Nisida” da parte del SIN di Bagnoli.

In tale occasione il Parco mise nuovamente in evidenza come dovesse essere compresa all'interno delle operazioni di bonifica del SIN non solo la discarica denominata "Cavone degli Sbirri" ma anche quella di "Trentaremi".


Anche nel 2016 in fase di scoping della VAS al PRARU il Parco tornò a segnalare tale problematica chiedendo che il sito fosse inserito nelle aree da bonificare alla stessa stregua della discarica ILVA di Cavone degli sbirri. a Pianura.


A seguito di queste denuncie e segnalazione, nel 2018 l'Autorità Portuale di Napoli con la collaborazione dei diversi enti a vario titolo competenti realizzò un primo progetto di pulizia dei residui in fibrocemento "a vista" da spiaggia e fondali, eseguendo anche la caratterizzazione dei materiali, in attesa di interventi più strutturali e risolutivi che ci si attendeva dal Piano di Bonifica del SIN di Bagnoli. ( https://www.areamarinaprotettagaiola.it/single-post/2018/02/14/partita-la-bonifica-della-spiaggia-di-trentaremi )


Già nei tavoli tecnici propedeutici alla realizzazione dell'intervento di pulizia realizzato nel 2018 si era concordato su richiesta esplicita del Parco, che, dopo la pulizia era necessario un intervento strutturale di ingegneria naturalistica volto a mettere in sicurezza la conoide evitandone l'avanzamento dell'erosione al piede e la fuoriuscita di nuovo materiale.


Attualmente la spiaggia di Trentaremi si presenta purtroppo nuovamente con notevoli quantità di materiale in fibrocemento a vista derivante dal rimescolamento dei sedimenti e continua erosione della conoide a a causa delle mareggiate.


Il Parco ha già segnalato nuovamente alle autorità preposte ed al MITE tale problematica.


Al momento non vi è alcuna spiegazione per cui il SIN e quindi il Piano di Bonifica abbia ricompreso la Discarica denominata "Cavone degli Sbirri" e non quella di Trentaremi, molto più vicina ed inserita oggi all'interno di una Zona Speciale di Conservazione della rete Natura 2000 nonchè Riserva naturale e Luogo della Cultura di rilievo nazionale, per il suo altissimo pregio naturalistico, archeologico e paesaggistico.


Si denota che la discarica di Trentaremi non è stata a tutt'oggi nemmeno inserita nel CSPC del SIN Bagnoli Coroglio.

Ancora una volta attraverso questa nota tecnica al PRARU di Bagnoli chiediamo spiegazioni in merito a questa assurda dimenticanza ed esclusione.



Scarica il pdf completo del parere del Parco alla Conferenza di Servizi per approvare lo stralcio del PRARU e il planivolumentrico del SIN Bagnoli-Coroglio:

Prot.56_021_Parere Conf_Servizi-PRARU Bagnoli-Coroglio
.pdf
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